Incontinenza fecale da urgenza: come riconoscerla e affrontarla

L’incontinenza fecale è un disturbo imbarazzante che può compromettere seriamente la qualità di vita di chi ne soffre.

Tuttavia non esiste un solo tipo di incontinenza fecale:

 

Differenze tra incontinenza da urgenza e incontinenza passiva

Quando si parla di disturbi legati alla continenza della feci, oltre all’ incontinenza fecale da sforzo e al soiling , si opera una distinzione tra incontinenza fecale attiva o da urgenza e incontinenza passiva.

L’incontinenza si definisce passiva, quando non ci si rende conto della perdita di feci se non quando è ormai troppo tardi… Non si avverte infatti lo stimolo alla defecazione e ci sia accorge della fuoriuscita di feci solo nel momento in cui queste vengono a contatto con la cute della zona perianale.

Al contrario, nell’incontinenza attiva o da urgenza si avverte chiaramente lo stimolo a defecare, ma quest’ultimo è così improvviso e intenso che spesso non si ha il tempo di raggiungere i servizi igienici, con tutte le imbarazzanti conseguenze del caso…

Questo è legato all’incapacità di contrarre adeguatamente gli sfinteri anali nel momento in cui avvertono l’imminente passaggio del bolo fecale.

 

Possibili cause

La continenza delle feci è il risultato di una complessa sinergia tra muscoli del pavimento pelvico, sfinteri anali, retto, funzioni neurologiche, consistenza delle feci e regolarità intestinale.

Proprio a causa dei tanti elementi coinvolti, le cause di incontinenza fecale da urgenza possono essere molteplici.

Tra queste troviamo la diarrea, che può essere scatenata da diversi fattori e determina una consistenza liquida delle feci che le rende più difficili da trattenere rispetto a quelle solide.

Tuttavia anche la stipsi può essere alla base di episodi di incontinenza perché può portare alla formazione di feci dure e difficili da evacuare che nel tempo possono distendere e indebolire i muscoli del retto.

In questi casi, oltre a rivolgersi ad un coloproctologo, è importante prestare attenzione al corretto funzionamento dell’intestino adottando un’alimentazione ricca di fibre e liquidi insieme ad uno stile di vita salutare.

I muscoli del retto o del pavimento pelvico possono essere danneggiati anche da interventi chirurgici o traumi nella zona anorettale.

Inoltre anche lesioni o malattie dei nervi di ano, retto o pavimento pelvico possono portare all’insorgenza di incontinenza fecale.

 

Incidenza e fattori di rischio

L’incontinenza da urgenza è un disturbo più frequente in età avanzata a causa del ridotto tono sfinterico fisiologico nelle persone anziane, ma può verificarsi anche in altre fasce d’età per specifiche condizioni mediche o patologie concomitanti oppure a seguito di traumi e lesioni, ad esempio a seguito di parto con complicanze o interventi proctologici.

 

L’importanza di una corretta diagnosi

Per poter affrontare il problema è quindi indispensabile identificare correttamente la tipologia di incontinenza di cui si soffre e le sue cause attraverso un’accurata diagnosi condotta da uno specialista coloproctologo, spesso con l’ausilio di esami specifici come la manometria anale.

 

Come affrontarla

Dopo aver inquadrato il problema e le cause scatenanti tramite un’accurata diagnosi, lo specialista valuterà quali terapie intraprendere per affrontarlo in modo efficace.

Ad oggi esistono trattamenti chirurgici mini-invasivi che permettono di ripristinare la continenza con minimi livelli di invasività e dolore.

Grazie all’esperienza maturata nel campo della coloproctologia, THD ha messo a punto due tecniche chirurgiche innovative: il Metodo THD® GateKeeper per i casi lievi e moderati e il Metodo THD® SphinKeeper, per le forme di incontinenza più severe.

 

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Se soffri di incontinenza fecale, non perdere altro tempo: consulta un medico coloproctologo e riprendi in mano la tua vita.

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