Manometria anale clinica: a cosa serve?

In questa intervista il Dottor Francesco Cantarella, degli Ospedali Privati Forlì, ci racconta la sua esperienza con la Manometria Anale Clinica, descrivendo le modalità di esecuzione di questo tipo di esame.

La Manometria Anale Clinica è un esame specialistico che valuta la pressione esercitata dallo sfintere anale durante le fasi di defecazione e continenza.

 

Chi deve effettuare una Manometria Anale Clinica?

Secondo il Dr. Cantarella “la Manometria Anale Clinica, agli Ospedali Privati Forlì, rappresenta un momento integrante e facente parte a tutti gli effetti della visita proctologica”.

Questo tipo di manometria deve, infatti, essere associata ad una valutazione clinica proctologica in un paziente che presenta sintomi di interesse proctologico quali difficoltà a evacuare, incontinenza fecale, ragadi anali, prolasso rettale ed emorroidi.

 

Cosa valuta la Manometria Anale Clinica?

Come spiega il Dr. Cantarella, in aggiunta all’esame obiettivo e all’anoscopia, o rettoscopia, viene eseguita una manometria che “permette di attestare e valutare le pressioni vigenti a livello del canale anale”.

Questo tipo di esame, totalmente indolore, permette di ottenere informazioni in tempo reale circa:

– le pressioni a riposo, ottenute principalmente dal tono basale dello sfintere anale interno; al paziente verrà quindi richiesto di non esercitare alcun tipo di contrazione;

– le pressioni di squeeze, o contrazione volontaria, mediate principalmente dalla muscolatura sotto il controllo volontario, quindi dallo sfintere anale esterno; in questo caso al paziente verrà chiesto di provare a contrarre il più possibile il muscolo, come se dovesse trattenere le feci;

– il cosiddetto strain, o rilassamento, ovvero il tentativo di defecazione che si ottiene mediante il rilassamento della muscolatura sfinterica e del muscolo pubo-rettale in modo da permettere la defecazione; al paziente verrà pertanto chiesto di mimare, a livello muscolare, la defecazione.

Il Dottor Cantarella ritiene questo tipo di indagine fondamentale nei pazienti con sintomi come quelli evidenziati: “è proprio dalla valutazione di questi risultati che si decide il percorso terapeutico più corretto, sia esso una terapia medica, una terapia riabilitativa oppure un vero e proprio intervento chirurgico”.

 

Qualcuno di voi si è mai sottoposto a questo tipo di esame? Volete condividere la vostra esperienza con gli altri lettori?

Per ulteriori informazioni sulla manometria anale, vi invitiamo a visitare la sezione dedicata a questo esame.

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