Cosa mangiare in caso di incontinenza fecale?

Quando si soffre di incontinenza fecale, cambiare le proprie abitudini alimentari e seguire un regime dietetico appropriato può portare i suoi benefici.

L’incontinenza fecale non sparirà magicamente una volta cambiato il proprio menù, ma chi ne soffre potrà sicuramente trarne qualche beneficio.

Il Dott. Ezio Veronese, proctologo dell’Ospedale di San Bonifacio, ha affrontato questo argomento nel corso di un’intervista.

La corretta alimentazione è una valida alleata in caso di problemi di incontinenza sia per un miglioramento in termini di consistenza delle feci, sia per rendere più regolare l’intestino e rendere gli stimoli defecatori più sistematici e quindi maggiormente prevedibili.

Il cambiamento degli stili di vita e di alimentazione può avere un’influenza molto positiva”.

Recarsi da un buon nutrizionista o da un dietologo sembra essere quindi un primo passo verso questo processo di miglioramento. Un dietologo è la persona giusta per dare consigli o semplici suggerimenti in campo alimentare, mirati però all’ottenimento di un po’ di sollievo.

Come è facilmente immaginabile, le persone che hanno feci liquide sono anche quelle che hanno maggiori difficoltà nel trattenerle. L’utilizzo in questi casi di alimenti che permettono la formazione di feci più solide può essere d’aiuto.

Per chi, invece, si trova ad affrontare il problema contrario, quindi soffre di incontinenza fecale con feci solide, è buona norma bere molta acqua durante la giornata (almeno due litri) in modo da rendere più facile e meno doloroso il normale transito delle feci.

Le fibre alimentari ricoprono un importante ruolo in entrambi questi casi. Aumentando la quantità di fibre assunta giornalmente, le feci risulteranno più compatte e facili da evacuare, ma allo stesso tempo maggiormente contenibili.

Qualora non si riuscisse ad apportare la giusta quantità di fibre con la normale alimentazione, in commercio esistono numerosi integratori alimentari di fibre, come ad esempio Fibraid® (in polvere e in gel pronto all’uso), da assumere come complemento alla vostra dieta.

Appurata l’importanza dell’assunzione regolare di fibre, presenti in alta concentrazione anche in frutta e verdura, bisogna fare attenzione a quali di questi alimenti affidarsi.

In linea generale andrebbero evitati tutti quegli alimenti che provocano un aumento della motilità intestinale, ad esempio prugne e fichi se si parla di frutta e verdure a foglia larga, perché aumentano la peristalsi intestinale”.

È sconsigliata l’assunzione anche di tutti gli alimenti che potrebbero creare più facilmente problemi di intolleranza, come ad esempio il latte e i suoi derivati.

Tra gli alimenti da evitare possiamo aggiungere  anche gli alcolici, la caffeina, i cibi piccanti, le spezie in genere e i dolcificanti artificiali: tutti alimenti che potrebbero creare fastidio e peggiorare la situazione, amplificando l’incontinenza fecale anche con crisi diarroiche indesiderate.

Qualcuno di voi soffre o ha sofferto di incontinenza fecale e riconosce in questi alimenti quelli che maggiormente potevano essere associati ad un peggioramento della situazione? Condividi con noi in forma anonima la tua esperienza scrivendocela nei commenti in fondo alla pagina.

 

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4 Commenti

    • Scusa patrizia avrei delle.domande da chiesert; tu per.caso avevi,mancanza di stimolo ad evacuare oltre a incontinenza? Ma che dieta hai adottato e cosa mangiavi e cose evitavi? Io ho lo stesso problema da 4 anni

  • Soffro di incontinenza fecale a fasi alternate 2/3 giorni poche solide onormalli però non riesco a trattenerle grazie

    • Gentile Paolo,

      grazie per averci scritto.

      La invitiamo a consultare quanto prima un coloproctologo specializzato nel trattamento dell’incontinenza fecale.

      Tramite una prima visita sarà possibile capire meglio l’origine di tale incontinenza e offrire quindi una possibile risposta specifica al suo problema.

      Per contattare lo specialista più vicino a casa sua la invitiamo a consultare la mappa dei centri.

      A presto,
      THD Salute e Benessere

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