Emorroidi e Sesso Anale: i Consigli del Dr. Veronese

Per molte persone le emorroidi sono un problema non solo fisico, ma anche legato all’intimità.

Abbiamo chiesto al Dr. Ezio Veronese, Chirurgo e Direttore dell’U.O.S. di Coloproctologia dell’Ospedale Fracastoro (San Bonifacio), i consigli per chi soffre di emorroidi e pratica sesso anale.

 

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Prima di partire è necessario però rispondere ad una delle domande tabù più discusse sul web.

Il sesso anale fa venire le Emorroidi?

La risposta è no. Fare sesso anale non fa venire le emorroidi.

Tuttavia è necessario prestare attenzione a non aggravare problematiche preesistenti.

E’ quindi da evitare il sesso anale in caso di prurito, anismo, ragadi anali, prolassi, sanguinamenti e patologia emorroidaria.

È inoltre sempre necessario osservare una corretta igiene della zona anale, scegliendo prodotti specifici come Deliclin Soap®Deliclin®.

 

Cosa fare in caso di Emorroidi?

Se però soffri di emorroidi e vuoi affrontare questo problema la prima cosa da fare è contattare uno specialista.

Solo un medico grazie alla propria esperienza può indicarti la maniera migliore per trattare la patologia emorroidaria.

Esistono infatti diverse tecniche chirurgiche per trattare le emorroidi: la scelta deve tenere conto del quadro clinico specifico del paziente e delle sue abitudini di vita.

Praticare o meno sesso anale è un fattore importante nella scelta del tipo di intervento più indicato.

 

La Metodica THD Doppler è indicata per chi pratica sesso anale?

Secondo il Dr. Veronese la metodica THD Doppler non preclude successivi rapporti anali.

La metodica THD Doppler si basa infatti su una semplice sutura riassorbibile che preserva l’anatomia della zona interessata.

Ovviamente bisognerà aspettare il tempo necessario affinché la mucosa aderisca bene e che i punti vengano riassorbiti in modo da non creare danni.

 

Quali tipi di intervento non sono indicati per chi pratica sesso anale?

Il dott. Veronese consiglia di evitare interventi di emorroidopessi con Stapler.

L’intervento di emorroidopessi con Stapler prevede infatti l’inserimento di graffette metalliche nel canale anale e rettale.

Come si può immaginare la presenza di queste graffette può creare gravi problemi durante il rapporto anale ad entrambi i partner.

Nel caso si decidesse a distanza di tempo di rimuovere queste graffette è importante avere la consapevolezza che non si tratta di un’operazione semplice e sempre effettuabile.

Questo è uno dei motivi per cui è consigliabile per chi pratica sesso anale evitare l’intervento di emorroidopessi con Stapler preferendo invece la Metodica THD Doppler.

 

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      30 Commenti

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      • Premetto che ho 58 anni e che pratico sesso anale. Da un po di tempo, però, ho dei sanguinamenti iniziali che, però, diminuiscono molto dopo poco che vado avanti con le mie pratiche.

        Sembrerebbe come se ci fosse un punto all’interno dell’ano dove si crea una lesione e, una volta che la pratica va avanti, il sanguinamento iniziale diventa solo un leggero sanguinamento generale.

        Vi chiederei, inoltre, se ci sia un lubrificante naturale, che non si acquisti in farmacia, o che almeno possa essere acquistato senza ricondurlo a pratiche sessuali. Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.

        (Nota della Redazione: per mantenere l’anonimato dell’utente alcune parti sensibili del commento originale sono state omesse)

        • Gentile Utente,

          grazie del commento e per aver condiviso con noi la tua esperienza.

          Il primo consiglio che desideriamo darti è quello di astenerti momentaneamente dalle pratiche sessuali.

          Le perdite di sangue e la presenza di dolore segnalano la presenza di un problema coloproctologico che deve essere indagato e affrontato.

          L’uso di lubrificanti è certamente necessario nei rapporti anali, ma nel caso di eventuali lesioni è necessario prima di tutto evitare di aggravare problematiche già esistenti.

          Ricordiamo inoltre che le perdite di sangue espongono sia te che il partner alla diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, ed è quindi necessario usare tutte le precauzioni, tra cui la temporanea astensione dai rapporti fino alla risoluzione del problema, per evitare possibili aggravamenti della patologia.

          Quindi, più che consigliare un lubrificante in sé invitiamo prima di tutto a curare la tua igiene intima tramite l’uso di prodotti dedicati come le salviettine igienizzanti Deliclin e il sapone antibatterico per la zona perianale Deliclin Soap.

          Una corretta igiene della zona anale è infatti un requisito fondamentale del benessere coloproctologico.

          Contemporaneamente ti consigliamo inoltre di contattare uno specialista della coloproctologia che possa indagare la natura del tuo sanguinamento e offrirti un trattamento adeguato alla tua specifica esigenza.

          Sappiamo che una visita da un medico può generare un po’ di imbarazzo, soprattutto su temi così delicati. Tuttavia il sanguinamento è un sintomo che non può essere ignorato e deve essere affrontato insieme a personale medico specializzato.

          Trova un Centro THD vicino a casa tua: visita la pagina dei Centri.

          Ti invitiamo quindi a cercare un centro THD vicino a casa tua: non solo riceverai un parere medico scientifico, ma potrai affrontare la tua problematica con discrezione e basandoti sulle tue specifiche esigenze.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • salve, sono una ragazza che non ha mai praticato sesso anale. Da un anno, in seguito ad ipertono muscolare, soffro di una ragade anale (benché non abbia problemi di defecazione, si pensa infatti ad acidità delle feci).
        dopo aver fatto tanti cicli di crema Antrolin e supposte di cicatridina, il problema migliora ma poi torna.
        essendo però giovane, mi sento curiosa di provare il sesso anale (con lubrificanti certamente).
        è davvero impossibile in questi casi?
        grazie anticipatamente

        • Gentile Elena,

          la ringraziamo per averci contattato.

          La possibilità di procedere con la pratica del sesso anale in questo caso è subordinata ad una risoluzione duratura della ragade anale che continua a ripresentarsi.

          La cura descritta non sta fornendo una soluzione concreta: la invitiamo quindi a contattare uno specialista della coloproctologia in modo da avere una risposta mirata sulla sua casistica.

          La mancata risoluzione della ragade potrebbe infatti derivare da molti fattori come ad esempio dieta, abitudini di vita, condizioni coesistenti alla ragade o una cura non adatta al suo caso.

          Solo una volta che questa patologia sarà risolta, e quando avrà riacquistato una normale funzionalità muscolare sarà possibile pensare alla pratica del sesso anale, con le dovute precauzioni del caso come da lei indicato.

          Indipendentemente da questa pratica, è in ogni caso necessario affrontare il problema della ragade che si ripresenta quanto prima per evitare gli effetti negativi di una cronicizzazione del problema e permettere una guarigione più veloce.

          Può trovare uno specialista della ragade anale vicino a casa sua consultando la mappa dei centri presente nell’articolo.

          Nel frattempo la ringraziamo ancora per averci contattato, e le auguriamo una pronta guarigione.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Salve ho fatto intervento per emorroidi di terzo grado con tecnica thd da in settimana circa riesco ad andare in bagno con il lassativo prescritto mangiando fibre ECC insomma ho ancora senso di fastidio interno di fitta pulsazione desideravo sapere se normale degenza e quando potrò riprendere ad avere rapporti con il mio compagno grazie mille

        • Gentile Giuseppe,

          la ringraziamo per averci scritto.

          Il dott. Cannici ci ha spiegato cosa si deve prevedere in seguito ad un intervento di metodica THD Doppler per il trattamento delle emorroidi.

          All’interno dell’articolo ci ha informato che, per quanto non sempre presente, in alcuni casi è possibile avvertire nel primo periodo fastidio, dolore o gonfiore.

          Ciò può dipendere da tanti fattori tra cui la situazione precedente all’intervento, la specifica condizione anatomica e il post-operatorio.

          Tali fattori sono specifici della sua persona e devono quindi essere affrontati da uno specialista che possa darle una risposta personalizzata.

          La invitiamo quindi a contattare il suo medico curante e il suo specialista di riferimento per avere maggiori informazioni, tra cui quando poter ricominciare ad avere rapporti.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Buonasera vorrei delle informazioni desidero fare sesso anale con il mio compagno ma ho pienamente paura per via del fatto che intorno al mio ano ho dei pezzetti di carne usciti fuori posso fare ugualmente un buon sesso anale usano dei lubrificanti grazie se mi risponderete

        • Buonasera,

          la ringraziamo per averci scritto.

          Qualunque situazione sospetta che interessi la zona perianale deve essere indagata con uno specialista della coloproctologia.

          Solo grazie ad una visita e al parere medico di un coloproctologo è possibile fornire una risposta certa.

          La invitiamo quindi a mettersi in contatto con il Centro THD più vicino a casa sua in modo da avere una risposta in tempi rapidi.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Buonasera, ma anatomicamente è normale e possibile avere le emorroidi esterne visibili? Le ho sempre avute così, pensavo proprio fosse la forma normale dell’ano… Sono piatte e grandi, non provocano nessun dolore in condizioni normali. A forza di leggere Delle emorroidi esterne, e intendosi svariate cose, non sto capendo più. La mia ginecologa afferma che ho le emorroidi, lo specialista ha detto che è la mia conformazione, però mi ha vista durante una crisi di emorroidi interne, quindi praticamente nn ha visto nulla. Ma insomma è normale o no averle sempre così? Mi pare nessuno le abbia. Grazie.

        • Buongiorno Silvia,

          grazie per averci scritto.

          Molto spesso anche tra medici si fa confusione nel parlare di emorroidi, confondendo patologia emorroidaria, emorroidi interne prolassate ed emorroidi esterne.

          Proviamo a fare chiarezza.

          Le emorroidi di per sé sono una componente anatomica normale e sana, e devono essere distinte dalla patologia emorroidaria.

          Le emorroidi a livello anatomico si dividono in emorroidi interne ed esterne.

          Le emorroidi interne sono dei cuscinetti presenti all’interno del canale anale che contribuiscono anche all’azione di contenimento delle feci: è quindi normale e bene avere le emorroidi come parte del proprio corpo.

          Le emorroidi esterne sono poste al di sotto della linea dentata, in prossimità dell’ano, e sono ricoperte dall’anoderma.

          Ciò significa che in condizioni di normalità tutti possiedono all’interno del proprio corpo le emorroidi, senza che ciò crei fastidi o dolori.

          I dolori iniziano solo quando le emorroidi sono infiammate, e in questo caso si parla di patologia emorroidaria.

          Quando si dice di “avere le emorroidi” si parla in maniera impropria di “avere una patologia emorroidaria” legate alle emorroidi interne ed esterne.

          In caso di patologia emorroidaria, più frequentemente si hanno problemi alle emorroidi interne che tendono a prolassare, ovvero a scendere lungo il canale anale e a fuoriuscire dall’ano.

          In questo caso si parla di emorroidi interne prolassate, che corrispondono ad uno stato patologico, e che in nessun modo devono essere confuse con le emorroidi esterne, che in condizioni normali rappresentano una parte sana del corpo.

          Come ci ha detto, lei è stata visitata durante una crisi di emorroidi interne prolassate, che potrebbero aver creato qualche difficoltà nella visita ad esaminare il corretto stato delle emorroidi esterne.

          La invitiamo quindi prima a risolvere il problema delle emorroidi interne prolassate.

          In un secondo momento la invitiamo a confrontarsi nuovamente con uno specialista della proctologia che sappia informarla sullo stato delle sue emorroidi esterne.

          La invitiamo a cercare nella mappa dei centri THD un medico coloproctologo vicino a casa sua.

          Nel frattempo le auguriamo una pronta guarigione.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Salve..ho da poco avuto un intervento di emorroidectomia con il metodo milligan-Morgan…da precisare che in contemporanea mi hanno asportato sia un emorroide,una ragade e un piccolo polipo rettale…vorrei sapere se una volta avvenuta la completa guarigione potrò riprendere i rapporti anali…grazie

        • Gentile Teresa,

          la ringraziamo per averci scritto.

          La metodica Milligan-Morgan è un’operazione che modifica la normale anatomia del canale anale, comportando una rimozione di tessuti.

          Essendosi sottoposta anche ad altri interventi chirurgici, per rispondere alla domanda è necessario prima di tutto completare correttamente il percorso post-operatorio, al fine di assicurare il successo dell’operazione.

          In questo periodo la invitiamo ad astenersi da rapporti.

          Una volta completato il periodo post-operatorio la invitiamo a consultare uno specialista della coloproctologia per valutare lo stato anatomico della zona operata, in particolare per valutare la solidità della muscolatura degli sfinteri.

          In caso desiderasse avere un parere di uno specialista della coloproctologia la invitiamo a contattare il centro THD più vicino a casa sua .

          A presto,
          THD Salute e Benessere

          • Buongiorno,
            io sono stata sottoposta 5 anni fa ad un intervento con il metodo Longo e recentemente a due legature emmorroidarie.
            I miei problemi sono sostanzialmente risolti.
            E’ possibile avere rapporti anali usando lubrificanti?
            Grazie

            • Buongiorno Valentina,

              grazie per averci scritto.

              Il metodo Longo, o PPH, comporta la rimozione del tessuto emorroidario e la sutura dei lembi tramite l’inserimento di graffette nel canale anale.

              In base all’operazione, tali graffette possono essere di titanio.

              Se queste graffette sono ancora presenti nelle pareti del canale anale, ogni rapporto anale deve essere chiaramente evitato al fine di evitare lesioni gravi a se stessi e al partner.

              La invitiamo quindi a consultare prima di tutto il chirurgo che l’ha curata.

              In primo luogo sarà necessario valutare la presenza di tali graffette o il grado di successo di un’eventuale operazione di rimozione avvenuta successivamente.

              In caso tali graffette fossero state già rimosse, sarà comunque necessario valutare lo stato del suo apparato sfinteriale al fine di evitare eventuali danneggiamenti o sforzi eccessivi della muscolatura.

              La invitiamo quindi a contattare il suo chirurgo quanto prima e, in attesa di avere informazioni più chiare, astenersi dai rapporti anali.

              A presto,
              THD Salute e Benessere

      • Questa sera ho notato una pallina esterna dura a livello dell’ ano .Come si fa a capire se é emorroidi.Coincidenza qualche giorno fa ho avuto un rapporto anale

        • Buongiorno,

          grazie per averci scritto.

          La sintomatologia da lei riportata può essere indicativa di diverse condizioni.

          L’unica maniera per avere una risposta chiara è effettuare una visita medica, in quanto solo tramite un’esame in prima persona sarà possibile avere tutti gli elementi necessari per una diagnosi corretta.

          La invitiamo a contattare il centro THD più vicino a lei per prenotare una visita di controllo.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Soffro di stipsi e, a volte, dopo la faticosa defecazione evidenzio tracce ematiche rosso vivo nelle mie feci. Rottura delle emorroidi? Durante i rapporti anali avverto molto dolore tant’è che molte volte siamo costretti ad interrompere la pratica con insoddisfazione mia e del partner. Cosa fare? Grazie per la risposta

      • Salve ho 19 anni. In realtà non ho mai fatto sesso anale, ma vorrei farlo, sono gay e questo mi ha creato disagi, avendo poi anche le emorroidi non riesco neanche a trovare intimità con il mio partner. Ho iniziato a soffrirne qualche anno fa, è una cosa di famiglia. Inizialmente mi sono ritrovato fermo a letto per qualche giorno perchè non riuscivo a camminare, negli anni ho imparato come curarlo e ho cambiato il mio stile di vita facendo sempre molto esercizio fisico. Tuttavia le emorroidi sono sempre lì, ogni tanto sento del fastidio ma niente di che e se capita di fare feci un pochino più dure, i due giorni seguenti fanno malino. Da poco ho visitato uno specialista perchè ho trovato del sangue nelle feci, era dovuto a una ragade piccina, ma non ho trovato il coraggio di chiedere come fare per fare in un futuro sesso anale. Non sono così gravi, posso provarci comunque o è il caso di andare da uno specialista? Si può avere rapporti nella mia situazione?

        • Buongiorno,

          ogni volta che si presenta un disturbo colorettale è necessario evitare i rapporti anali al fine di aggravare la condizione già esistente.

          Effettuare dei rapporti anali in presenza di una patologia come emorroidi e ragadi non solo genera inutile fastidio e dolore, ma rallenta anche il processo di guarigione della condizione stessa.

          Avendo già presentato due diverse patologie colorettali importanti, la invitiamo prima di tutto a contattare uno specialista al fine di cercare di individuare la causa principale dei problemi colorettali che sta presentando.

          Solo una volta che la situazione sarà tornata alla normalità sarà possibile procedere con cautela ai rapporti anali.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Buonasera, sono un ragazzo di 19 anni e pratico sesso anale, ma la settimana scorsa a causa di emorroidi prolassate di 4° grado sono stato ricoverato e mi è stata eseguita l’operazione chirurgica per rimuoverle.
        vorrei sapere indicativamente tra quanto tempo potrei ritornare a praticare sesso anale?
        Inoltre sono gay e nessuno ne è a conoscenza, quini non potrei nemmeno chiedere al chirurgo che mi ha operato essendo sempre presenti anche i miei genitori e vergognandomene in parte.
        Attendo una vostra risposta.
        Cordiali saluti

        • Gentile Alessio,

          grazie per averci scritto.
          Comprendiamo la difficoltà di affrontare certi argomenti confidenziali.
          Ogni medico è obbligato ad un rapporto di segretezza medico-paziente dato dal segreto professionale.
          La invitiamo quindi a contattare il suo medico curante prenotando prossimamente un incontro senza la presenza dei suoi genitori in modo da avere un dialogo privato su questa parte importante della sua vita privata.

          Ogni intervento è infatti a sè e i tempi di recupero devono essere valutati espressamente con il proprio medico curante.
          La visita di controllo post-operatoria potrebbe essere un buon momento per affrontare l’argomento.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Buongiorno. Ho 60 anni e soffro da molto tempo di prurito nella zona anale. Ho praticato sesso anale per un breve periodo, anni fa, ma da parecchio tempo pratico l’astinenza. Il prurito era presente già da anni prima. Per vergogna e imbarazzo non mi sono mai fatto visitare da un dottore. Così, a forza di grattarmi, i disturbi sono peggiorati. Prima mi grattavo episodicamente, poi ogni due giorni, adesso molte volte al giorno, il prurito è fortissimo e il bisogno di grattarmi è incontrollabile. Purtroppo grattandomi mi provoco lesioni alla mucosa e negli ultimi tempi ho avuto settimane intere di bruciore al semplice contatto con l’acqua tiepida per la normale pulizia. Fortunatamente non ho mai notato sanguinamenti, ma vorrei tanto trovare un rimedio definitivo, dato che le varie pomate trovate in commercio danno sollievo solo temporaneo.

        • Gentile utente,

          la ringraziamo per averci scritto.

          Il prurito è un sintomo comune a diverse condizioni e quindi non è possibile indicare una soluzione specifica senza un previo esame.

          La invitiamo quindi a prenotare una visita proctologica nel centro THD più vicino a casa sua: solo uno specialista può offrirle una risposta chiara, andando ad effettuare un esame semplice ma fondamentale.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

      • Salve per la prima volta ho fatto sesso anale con il mio ragazzo ma vedo l’emmoroidi un po più fuori e più grande e poi andando in bagno mi portava un forte bruciore ho usato una pomata non dovrei farlo più sesso anale ?

        • Gentile Letizia,

          grazie per averci scritto.

          In caso di dolore e fastidi è bene astenersi dai rapporti anali fino a che tali sintomi non siano scomparsi.

          Il fastidio o dolore durante o a seguito dei rapporti sono indicatori importanti che non devono essere ignorati, in quanto possono suggerire tanto un’insufficiente preparazione quanto la presenza di disturbi come l’ipertono sfinterico.

          La invitiamo quindi ad affrontare prima di tutto i sintomi che presenta, rivolgendosi eventualmente al centro THD più vicino a lei in caso tale problematica persista.

          A presto,
          THD Salute e Benessere

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