Metodo THD Doppler

THD Doppler

Che cos'è il Metodo THD® Doppler?

Frutto di anni di esperienza in sala operatoria, di attente ricerche e dei progressi raggiunti in ambito tecnologico, il Metodo THD® Doppler è una risposta efficace ai vari problemi legati alla patologia emorroidaria.

Chi soffre o ha sofferto di emorroidi conosce bene i gravi disagi associati alla malattia: il sanguinamento, il prolasso della mucosa e il dolore conseguente al trattamento chirurgico con metodiche tradizionali.

Il Metodo THD® Doppler (Dearterializzazione Emorroidaria Transanale) è, al contrario, una tecnica chirurgica innovativa che comporta l’applicazione di punti di sutura interni in un’area insensibile al dolore, senza l’asportazione di tessuto e riducendo l’iperafflusso arterioso alle emorroidi e l’eventuale prolasso.

Il Metodo THD® Doppler  garantisce un’elevata efficacia con la riduzione al minimo dei livelli di invasività, dolore e stress per il paziente.

Questa tecnica chirurgica per le emorroidi utilizza una sonda Doppler che permette di localizzare i rami terminali dell’arteria rettale superiore e di legarli con punti di sutura. Tale legatura permette di arrestare l’afflusso di sangue ai cuscinetti emorroidari, permettendo di risolvere il fastidioso sanguinamento.

In caso di prolasso, invece, alla legatura dei rami dell’arteria rettale superiore si associa una pessia, ovvero il riposizionamento della mucosa nella sua sede naturale, grazie ad una sorta di “lifting”.

Come avviene un'operazione con il Metodo THD® Doppler?

Il Metodo THD® Doppler viene eseguito dal chirurgo proctologo attraverso l’utilizzo di una speciale apparecchiatura, grazie alla quale si individuano con precisione e sicurezza le zone su cui intervenire, ovvero i rami terminali delle arterie che portano sangue ai cuscinetti emorroidari.

Tali arterie vengono successivamente legate in un’area priva di sensibilità al dolore.

Prima, durante e dopo l'intervento con il Metodo THD® Doppler?

Il Metodo THD® Doppler si propone come chirurgia mini-invasiva sia nei casi meno severi che nei casi più complessi che creano maggiori disagi a chi soffre di emorroidi.

Rimane sempre in capo al proctologo la valutazione e l’analisi del caso clinico specifico per capire se ci sono o meno le indicazioni per l’intervento.

Dopo la visita del proctologo, riscontrata la necessità dell’intervento, il Metodo THD® Doppler permette al paziente di affrontare in assoluta tranquillità sia la preparazione che il decorso post-operatorio.

Il Metodo THD® Doppler consente infatti di eseguire l’intervento chirurgico in day surgery, avendo quindi una drastica riduzione dei tempi di degenza.

Nel post-operatorio il dolore può presentarsi occasionalmente. Il paziente può avvertire un senso di pesantezza e disagio, che tuttavia diminuisce gradualmente dopo pochi giorni e può essere tenuto sotto controllo con i comuni analgesici.

In ogni caso, l’utilizzo del Metodo THD® Doppler consente le dimissioni del paziente poche ore dopo l’intervento e la ripresa delle normali attività nelle 24-48 ore successive.

Quali complicanze può avere il Metodo THD® Doppler?

Di norma, non esistono gravi complicanze: può verificarsi un leggero sanguinamento, destinato a cessare entro poche ore, oppure urgenza defecatoria subito dopo l’intervento, situazione anche questa transitoria perchè legata alla risoluzione del prolasso.

Il trattamento della patologia emorroidaria con il Metodo THD® Doppler può essere considerato efficace nella maggior parte dei casi: i rischi di recidive o ricadute sono infatti molto rari.

Cosa ne pensano i medici del Metodo THD® Doppler?



L’efficacia del Metodo THD® Doppler è stata comprovata da numerosi studi scientifici, tra cui un importante studio multicentrico pubblicato nel 2015 sulla rivista scientifica Colorectal Disease.

Titolo: Doppler-guided transanal haemorrhoidal dearterialization for haemorrhoids: results from a multicentre trial

Autori: Ratto C., Parello A., Veronese E., Cudazzo E., D’Agostino E., Pagano C., Cavazzoni E., Brugnano L., Litta F.

Fonte: Colorectal Disease 2015 Jan;17(1):O10-9

Questo studio, coordinato dal Prof. Carlo Ratto del Policlinico Universitario Gemelli di Roma, ha coinvolto diversi centri medici nazionali e un campione di 803 pazienti affetti da patologia emorroidaria con diversi livelli di gravità.

Lo studio ha confermato l’efficacia e la sicurezza del Metodo THD® Doppler come trattamento chirurgico mini-invasivo per la patologia emorroidaria con una percentuale di successo superiore al 90%.

Lo studio è consultabile online in versione integrale sul sito della rivista scientifica Wiley Online.

Cosa ne pensano i pazienti che sono stati operati con il Metodo THD® Doppler?





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