4 Febbraio: Giornata Mondiale contro il Cancro. La prevenzione parte dalla consapevolezza

Ogni anno, il 4 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro.
È un promemoria importante perché questa malattia non è solo una statistica. Dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, vite che cambiano. E c’è anche un’altra verità, spesso sottovalutata: oggi abbiamo strumenti concreti per fare la differenza, a partire da prevenzione e diagnosi precoce.
In tutto il mondo, ogni anno si diagnosticano circa 20 milioni di nuovi casi, con un aumento previsto di circa il 77% entro il 2050 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Fermarsi a riflettere — anche solo per qualche minuto — su stili di vita, controlli e consapevolezza può trasformare la paura in un atteggiamento attivo e informato.
Il Cancro Oggi: Numeri e Realtà Globale
Il cancro è tra le principali cause di morte a livello mondiale, con circa 9,7 milioni di decessi annui. Eppure, non tutti sanno che, secondo l’OMS, dal 30% al 50% dei tumori può essere prevenuto grazie a interventi mirati e basati su evidenze.
Quali sono i principali fattori di rischio? Tabacco (circa 1 morte oncologica su 5), alcol, obesità, sedentarietà e infezioni croniche: elementi diversi, ma con un punto in comune. Molti di questi sono modificabili.
In Italia, l’AIRTUM stima circa 390.000 nuove diagnosi nel 2024. La buona notizia è che nei Paesi sviluppati la mortalità sta calando progressivamente, grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie disponibili.
Prevenzione Primaria: l’importanza di abitudini… spesso sottovalutate
La prevenzione non è un gesto “eroico”: è un insieme di scelte quotidiane, realistiche, ripetute nel tempo. E non serve essere perfetti — serve essere costanti.
- Smettere di fumare riduce significativamente il rischio di tumore del polmone nel tempo (e porta benefici già nei primi anni).
- Alimentazione: la dieta mediterranea è associata a un rischio più basso, soprattutto per il tumore colorettale e, in misura più contenuta, per quello mammario.
- Movimento: almeno 150 minuti di attività fisica a settimana sono associati a una riduzione del rischio per diversi tumori (e migliorano anche qualità del sonno, metabolismo e benessere generale).
E poi ci sono due aspetti spesso trascurati:
- Alcol e peso corporeo: limitare l’alcol e mantenere un peso sano è importante, perché l’obesità aumenta il rischio per diversi tipi di tumore.
- Vaccini: i vaccini contro epatite B e HPV, insieme a buone abitudini, possono prevenire una parte importante dei tumori legati a infezioni. A livello globale, circa il 13% dei tumori è infatti attribuibile a infezioni.
Screening e Diagnosi Precoce: giocare d’anticipo
Se c’è un messaggio che vale la pena ripetere, è questo: diagnosi precoce e screening salvano vite. Non perché “garantiscono” l’impossibile, ma perché aumentano concretamente la probabilità di individuare un tumore quando è più curabile.
- Mammografia: nelle fasce d’età raccomandate dai programmi di screening, può ridurre la mortalità per tumore al seno.
- Colon-retto: la colonscopia (e gli altri test previsti dai programmi) può ridurre in modo significativo rischio e mortalità, soprattutto a partire dai 50 anni o in presenza di fattori di rischio.
- Cervice uterina: Pap-test e test HPV riducono drasticamente incidenza e mortalità del tumore del collo dell’utero.
Non molti sanno che l’HPV test può essere eseguito anche in sede anale: anche in questa parte del corpo il virus HPV può causare lesioni non visibili dall’esterno. L’HPV test anale è mini-invasivo e dura pochi secondi, e può aiutare a diagnosticare l’infezione con elevata accuratezza in un contesto clinico appropriato.
HPV e Diagnosi Precoce. Scopri di più
HPV e Tumori HPV-Correlati: La Minaccia Silenziosa… da cui possiamo difenderci
L’HPV è l’infezione a trasmissione sessuale più diffusa al mondo. Si trasmette attraverso il contatto tra pelle e mucose, soprattutto durante i rapporti sessuali.
Circa l’80% delle persone contrae l’HPV nel corso della vita: spesso l’infezione è asintomatica e si risolve spontaneamente, ma in alcuni casi può causare lesioni precancerose che, se persistenti e non trattate, possono evolvere in tumori.
L’HPV è responsabile di circa il 4,5% dei tumori globali, tra cui circa il 95% dei casi di cervice uterina, oltre a tumori di ano, pene e distretto orofaringeo, colpendo sia uomini sia donne.
In Italia causa diverse migliaia di tumori ogni anno, con un incremento marcato dei tumori orofaringei maschili negli ultimi 20 anni. Sebbene circa il 90% delle infezioni si risolva spontaneamente, quelle persistenti meritano attenzione: è uno dei motivi per cui informazione, prevenzione e vaccinazione sono così importanti.
Dall’HPV alle lesioni precancerose: fermare la progressione con l’Anoscopia ad Alta Risoluzione
Lo screening con test HPV è essenziale per rilevare la presenza del virus, ma in alcuni casi non basta per valutare completamente la situazione a livello anale.
Se il test HPV rileva il virus a livello anale, possono essere necessari ulteriori accertamenti per escludere lesioni precancerose. L’Anoscopia ad Alta Risoluzione (HRA) consente di individuare con precisione le aree interessate dalle lesioni e, quando indicato, di intervenire tempestivamente per interrompere la progressione verso il carcinoma.
Per saperne di più visita HPVFIGHT.ORG
Giornata Mondiale contro il Cancro: Prevenire è Scegliere
La prevenzione non è solo “evitare”: è soprattutto scegliere.
Scegliere di informarsi, scegliere di fare controlli quando indicati, scegliere di vaccinarsi quando raccomandato, e soprattutto scegliere di curare il proprio stile di vita.
La tua scelta di oggi può proteggere la tua salute di domani e anche quella di chi ti sta accanto.
Condividi queste informazioni e aiutaci a rendere la prevenzione “contagiosa”. E per altri aggiornamenti su tematiche legate al mondo della salute e del benessere, seguici su facebook.
