5 Bioflavonoidi per Integrare la tua Dieta

Mangiare uno spicchio d’arancia, gustarsi un quadratino di cioccolato fondente, bere una tazza di tè: sono tutti gesti naturali che compiamo ogni giorno, e così facendo assumiamo bioflavonoidi preziosi per la nostra salute.

Ma cosa sono i bioflavonoidi, e come ci possono aiutare? Seguiteci in questo articolo per scoprire le proprietà di 5 bioflavonoidi particolari e conoscere diversi metodi per integrarli nella nostra dieta in caso di un aumento del fabbisogno giornaliero.

 

Cosa sono i bioflavonoidi?

I bioflavonoidi sono composti organici prodotti dalle piante nel proprio ciclo di vita con lo scopo di favorire il benessere della pianta madre. Prendono il nome dal termine latino flavus, che significa giallo, in quanto presentano in natura un colore dorato e contribuiscono alla pigmentazione vivace di fiori e frutti.

In medicina sono conosciuti da tempo e nel corso della storia hanno conosciuto nomi diversi: tra le persone di più lunga memoria è possibile che qualcuno si ricordi delle Vitamine P, una classificazione che è stata utilizzata tra gli anni ’30 e ’50 del Novecento, probabilmente per via della permeabilità di queste sostanze nei confronti dei capillari. Tuttora il termine è caduto in disuso e in ambiente scientifico sono conosciuti come bioflavonoidi, o più semplicemente, flavonoidi.

 

In che alimenti si trovano i bioflavonoidi?

Essendo i bioflavonoidi coinvolti in diversi processi vegetali, tra cui la pigmentazione e la filtrazione UV, è possibile trovarli in numerosi tipi di frutti, verdure e spezie. I bioflavonoidi si trovano infatti in quantità nei frutti rossi e nei frutti della famiglia citrus, di cui fanno parte arance, limoni, pompelmi e lime. Sono altresì presenti nelle cipolle rosse, nel tè e nel prezzemolo.

Infine, per i più golosi, è possibile trovare anche alte concentrazioni di bioflavonoidi nel cacao amaro, nel cioccolato fondente, nella pelle delle noccioline e nel vino rosso. Come si può vedere, i bioflavonoidi possono autonomamente far parte di una dieta sana e bilanciata, e con anche un attenzione verso i piccoli piaceri della vita.

 

Che proprietà hanno?

Le proprietà dei bioflavonoidi sono di alto interesse per la comunità medica, che dagli anni ’60 ha prodotto centinaia di articoli scientifici sull’argomento. Al momento vi sono diversi indizi che suggeriscono un’azione di supporto alle normali attività messe in atto dal corpo umano nella riduzione delle infiammazioni in atto e del contrasto dei radicali liberi.

Tuttavia, essendo la famiglia dei flavonoidi piuttosto numerosa è interessante mettere in luce le proprietà di 5 bioflavonoidi in particolare: Quercitina, Troxerutina, Esperidina, Diosmina e Rutina.

1. Quercitina

La quercitina è un flavonoide molto diffuso in diverse specie vegetali e si può trovare nella camomilla, nel sedano, nei capperi, nell’uva e nella mela, accompagnandoci quindi in tutti i diversi pasti della giornata.

Negli studi effettuati sulla quercitina sono apparsi dei legami verso l’agevolazione dei processi antiossidanti insiti naturalmente nel corpo umano, favorendo quindi uno stato di benessere vascolare.

2. Troxerutina

La troxerutina è un flavonolo, un tipo particolare di bioflavonoide, che viene estratto dalla Sophora Japonica, una pianta di origine asiatica diffusa anche in Europa, ma è più comunemente presente nel tè, nel caffè e nei cereali. Sono state studiate le sue proprietà legate alla vasoprotezione e nell’aiutare il corpo a prevenire determinati stati di infiammazione.

3. Esperidina

L’esperidina è un tipo di bioflavonoide che deve il proprio nome al termine latino hesperidium, che in botanica indica una tipologia di frutto comunemente associato al genere dei Citrus. Questo bioflavonoide è infatti spesso presente in arance, limoni e pompelmi, e fu per la prima volta isolato proprio a partire dallo strato bianco interno delle bucce degli agrumi.

I suoi effetti sono al momento sotto un’interessante indagine scientifica, in cui emerge un ruolo nella coadiuvazione del naturale processo di contrasto delle infiammazioni e dell’ossidazione del corpo umano.

4. Diosmina

La diosmina è una sostanza estratta dalla Teucrium Gnaphalodes, una pianta tipica della penisola iberica che cresce fino a 1500 metri, ma può essere anche sviluppata a partire dalla stessa Esperidina.

E’ frequentemente utilizzata all’interno del quadro di trattamento della patologia emorroidaria e dell’insufficienza venosa cronica.

5. Rutina

La rutina è un glicoside flavonoico presente negli agrumi, nel vino rosso e nella menta.

Nelle analisi in vitro ha dimostrato un’attività antinfiammatoria e studi recenti hanno messo in luce come ci sia un possibile legame verso la prevenzione dei trombi, favorendo quindi un naturale stato cardiovascolare e risultando un possibile coadiuvante verso il miglioramento della patologia emorroidaria.

 

Come abbiamo visto, la natura ci offre diverse sostanze utili per il nostro naturale benessere. Tuttavia, non sempre si riesce ad avere il tempo di curare la propria dieta, che a volte rischia di subire un calo in determinati nutrienti: in caso sopraggiunga la necessità di integrare il fabbisogno giornaliero, Fleben 1000 permette di assumere in maniera pratica e conveniente i nutrienti di cui abbiamo bisogno.

 

La cura del proprio corpo passa anche da quello che mangiamo, e spesso cuciniamo dei piatti molto salutari senza neanche accorgercene! In questo articolo abbiamo nominato tanti ingredienti d’uso comune che ci aiutano a mantenere un benessere generalizzato: voi quali usate? Scriveteci nei commenti le vostre ricette preferite e stupiteci con le vostre creazioni: spesso le cose più semplici sono le più buone!

Iscriviti alla Newsletter!
Ricevi gli articoli di THD Salute e Benessere

Unisciti agli altri 1,172 iscritti alla community!

Disclaimer Questo sito è a scopo puramente informativo e non va inteso come un sostituto del parere medico. Per qualsiasi problema di salute, THD vi invita a consultare il vostro medico curante. Copyright THD Spa © 2015.