Incontinenza fecale: la Metodica THD GateKeeper e la riabilitazione del pavimento pelvico.

Il tema dell’incontinenza fecale è stato affrontato a Uno Mattina Estate grazie alla presenza in studio di Ludovico Docimo, Professore ordinario di Chirurgia Generale Seconda Università di Napoli, e Luigi Brusciano, Chirurgo proctologo dell’Ambulatorio di Riabilitazione del Pavimento Pelvico Seconda Università di Napoli.

Incontinenza fecale: soluzioni chirurgiche e riabilitative. Il Prof. Ludovico Docimo e il Dott. Luigi Brusciano hanno affrontato questo tema a Rai 1 Mattina, illustrando la metodica THD GateKeeper.Guardiamo insieme un estratto della loro intervista!

Posted by Metodo THD Gatekeeper on Lunedì 20 luglio 2015

 

Nella puntata l’incontinenza fecale è stata affrontata sotto due punti di vista: le soluzioni chirurgiche attualmente disponibili per la cura di questo problema e le terapie riabilitative correlate.

La soluzione chirurgica: cosa ha detto il Prof. Ludovico Docimo

Una delle tecniche più innovative e soprattutto mininvasive attualmente utilizzata nelle sale operatorie per il trattamento dell’incontinenza fecale è la Metodica THD GateKeeper. Questa metodica si avvale di piccoli impianti auto-espandenti che vengono introdotti intorno all’ano tra lo sfintere interno ed esterno tramite alcune microincisioni. Questi impianti sono inseriti in numero variabile in base alla gravità della patologia con lo scopo di ottenere l’inspessimento dei muscoli sfinterici per favorire la loro chiusura fisiologica, permettendo un maggior controllo delle feci.

La soluzione riabilitativa: cosa ha detto il Dr. Luigi Brusciano

Il primo obiettivo che la riabilitazione del pavimento pelvico si pone è innanzitutto far capire al paziente cos’è il pavimento pelvico. Il pavimento pelvico non è altro che una struttura che chiude in basso la cavità addomino-pelvica, che va dall’osso pubico al coccige, ed è deputata a consentire l’evacuazione o il contenimento delle feci. Questi due movimenti non dipendono solamente dal muscolo anale, bensì dalla coordinazione di più parti del corpo, ad esempio il torace, la cavità addominale e la regione perineale.

La riabilitazione attraverso diverse tecniche e strumenti è fatta per riequilibrare quest’armonia, cioè ottenere una coordinazione tra tutti i distretti corporei coinvolti. L’elemento fondamentale da regolare è l’elevatore dell’ano, un muscolo che, per funzionare in modo ottimale, non deve essere né eccessivamente contratto né eccessivamente rilassato, rimanendo quindi in una condizione di equilibrio tonico.

Dopo un intervento, anche se mini-invasivo, la rieducazione è una fase fondamentale per la corretta guarigione. La riabilitazione post-operatoria consiste nel far prendere coscienza al paziente delle parti del corpo e delle loro funzioni, grazie all’aiuto di un terapeuta che gli insegnerà come agire per evitare quei movimenti sbagliati da cui potrebbero derivare fastidiose conseguenze; è fondamentale dare delle linee guida e delle indicazioni anche sul piano alimentare, perché una corretta defecazione dipende dalla consistenza delle feci che, a sua volta, deriva dall’assunzione di acqua, fibre e fermenti lattici nella dieta di tutti i giorni.

 

Per avere maggiori informazioni sul metodo THD GateKeeper vi invitiamo a consultare la pagina ufficiale di questa metodica chirurgica e l’elenco dei centri in cui viene praticata.

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